I ceramisti
Manuela Metra Perfectly Imperfect
di Manuela Metra
Lavoro con handbuilding e tornio, kurinuki, nerikomi, kohiki, tobikanna, hakeme, pinching, lastra, colombino, modellazione scultorea, tuttotondo, slip casting. Tecniche che conosco e che uso in dialogo — spesso mescolate, sempre al servizio di ciò che la forma vuole diventare.
La storia
Sono un'artista multidisciplinare: ceramista, pittrice, fotografa. Non tre pratiche parallele, ma tre linguaggi che si attraversano, come strati della stessa ricerca. In ognuno, lo stesso gesto: fare silenzio, e ascoltare.
La ceramica è centratura — radicamento, peso, ritorno alla terra, alle radici e al corpo. Il mio lavoro nasce da un dialogo tra intenzione e trasformazione, dove la materia parla per prima. La formazione con maestri della tradizione dello studio pottery inglese e della ceramica Mingei giapponese ha costruito questo equilibrio: tecnica e presenza, inseparabili. Fin dall’inizio, uno dei miei maestri, John Colbeck, mi ha trasmesso il principio del throwing thin, che continua a guidare il mio lavoro.
Il colore è un elemento fondamentale della mia ricerca: una palette fredda e silenziosa che affonda le radici negli smalti della tradizione — tenmoku, shino, celadon, oribe, chun. Il fuoco aggiunge il calore che appartiene al processo. Formulo personalmente i miei smalti, lavorando sulle stesse ricette da molti anni. La ceramica Wabi Sabi che creo accoglie ciò che il processo porta ed è perfettamente imperfetta. Come nel kintsugi — la frattura riparata in oro non nasconde le cicatrici, le onora.
I miei oggetti abitano lo spazio come compagni. C'è un'intimità nell'oggetto d'uso quotidiano: la tazza che porti in giro per la casa, che muta con la luce, che ascolta. Una bellezza che vive nelle pieghe del quotidiano, un’arte che cura.
La tecnica
Anni di studio e sperimentazione mi hanno dato qualcosa di più prezioso delle tecniche stesse: la libertà di scegliere. Ogni progetto trova la sua forma attraverso il metodo che gli appartiene — non per abitudine, ma per visione.
Lavoro con handbuilding e tornio, kurinuki, nerikomi, kohiki, tobikanna, hakeme, pinching, lastra, colombino, modellazione scultorea, tuttotondo, slip casting. Tecniche che conosco e che uso in dialogo — spesso mescolate, sempre al servizio di ciò che la forma vuole diventare.
Mi sono innamorata fin dall'inizio dell'alta temperatura — cono 10-11, in ossidazione, riduzione a gas e cottura a legna. È lì che avvengono le trasformazioni più interessanti: quelle che si sposano con la mia visione, il mio sentire, la mia estetica. Gres e porcellana sono i miei materiali d'elezione.
La mia ricerca procede a spirale: non cerco effetti, ma profondità. Ritorno alle stesse forme, alle stesse domande. Ogni ripetizione è un'interiorizzazione — una meditazione che aggiunge spessore.
I corsi
Ho fondato la Wabi Sabi Academy a Milano — uno spazio dove tecnica, filosofia e presenza si intrecciano in un metodo che ho costruito nel tempo, attraverso anni di studio e ricerca.
La Via della Terra è il percorso dedicato alla ceramica su più livelli. È per chi ha già scelto — ceramisti che cercano un approfondimento, e per chiunque abbia una motivazione profonda e voglia fare dell'arte una professione. La padronanza si costruisce per strati, e la tecnica senza processo è rigida, manca di vita.
Trasmetto ciò che conosco nel modo in cui lavoro: partendo dalla tradizione giapponese e inglese, per arrivare a una voce propria. Ogni percorso integra intenzionalità, presenza e mindfulness — perché il gesto ceramico è anche pratica di conoscenza di sé.
Per chi vuole approfondire in modo individuale, offro mentoring one-to-one.
Come arteterapeuta certificata con specializzazione in modellaggio terapeutico, conduco sessioni di clay therapy in istituzioni, aziende e offro percorsi personali di crescita.
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Tecnica giapponese
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Tecnica inglese
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Clay Therapy





